Emergenza Chikungunya

Nellyady      KARNATAKA - INDIA

26 settembre 2008

 

Sr Ermana, responsabile del progetto Ananda, ci scrive:


"Cari amici, quest' anno ho utilizzato la somma destinata al progetto Ananda, per fronteggiare una grave emergenza.

L'epidemia della febbre Chikungunya ha costretto a letto molte persone dei villaggi vicini. Passata la febbre, rimangono dei forti dolori che rendono impossibile alzarsi e lavorare.

Molte persone sono venute a chiederci aiuto, così abbiamo deciso di utilizzare la somma che avete mandato per comperare del riso, dato che questa gente non può ancora lavorare.
Abbiamo distribuito 10 kg di riso a 240 famiglie ( circa 1.200 persone).

Come potete vedere dalle foto che invio, erano tutti molto felici per questo aiuto.
Spero che comprendiate la decisione che ho dovuto prendere, con il vostro sostegno sono state aiutate molte famiglie.
Vi ricordano con gratitudine e pregano per voi"

 

 

 

 

 

Suor Ermana (al centro) distribuisce il riso

 

 

 

 

Che cos'è la febbre Chikungunya?

La chikungunya è una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette.

La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un’epidemia in Indonesia forse attribuibile allo stesso agente virale. A partire dagli anni Cinquanta, varie epidemie di chikungunya si sono verificate in Asia e in Africa. In Europa nell'agosto 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna.

Sintomi e quadro clinico

Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce"), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche.

Si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi. Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica (ma non in modo così grave come nella dengue) entro 3-5 giorni, o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.

Vettori e agente responsabile

Il virus responsabile della chikungunya appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati.

Un altro importante vettore è Aedes albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre, che è anche presente nei centri abitati del nostro paese. Questa zanzara è considerata il vettore che ha determinato la diffusione di questo virus nelle isole dell’area indiana. Inoltre anche varie specie del genere culex, sono state indicate come potenziali vettori per questo agente virale.

(fonte: EPICENTRO - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute)

 

Le donne arrivano a Nellyady