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Associazione NAMASTE' ONLUS |
Associazione
Namastè ONLUS
Iscritta
al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato VR 0332
Sede: via
C. Colombo 2/C
37020 Arbizzano,
Verona
Telefono:
045-7513910
Fax: 045 772 5143 E-mail
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Sicuramente hai già sentito parlare del sostegno a distanza: si tratta di contribuire al sostentamento di un bambino del Terzo Mondo, di mantenerlo agli studi, di partecipare alle spese per eventuali cure mediche. Questo gesto, che a noi costa poco, può cambiare la vita a un bambino e assicurargli la speranza di un futuro migliore, sottraendolo all'indigenza,allo sfruttamento, alla schiavitù. Ti proponiamo : |
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Sostegno a
singoli
Lo scopo del sostegno a distanza individuale e' quello di promuovere ed assistere la crescita dei bambini nei loro luoghi di residenza tramite il sostegno delle attività a loro rivolte. Chi aderisce a questa iniziativa si impegna a sostenere la crescita e lo sviluppo del bambino attraverso l'istruzione (scuola di base o istruzione professionale), la prevenzione igienico - sanitaria, l'alimentazione. Tali attività sono seguite e garantite da un' istituzione (orfanotrofio, scuola, centro di assistenza), che si prende cura anche dei problemi della famiglia di appartenenza, intervenendo, se necessario, con aiuti alimentari o economici. Una parte della quota versata viene utilizzata per il funzionamento dell'istituzione che si prende cura del bambino. Almeno una volta l'anno verrà inviata dal responsabile dell'istituto una relazione sulle condizioni del bambino o della bambina (stato di salute, frequenza scolastica, situazione familiare). Chi lo desidera, potrà corrispondere direttamente. Attualmente i bambini che beneficiano di questa iniziativa sono più di trecento. Impegno richiesto : 180 € l'anno
Scuola di Kokkada (Kokkada e Mangalore) Centro Prajna (Mangalore) Jeevandhara Seva Kendra (Hassan) Orfanotrofio M.Vianney (Honavar) Ong N' SEEDS (Ongole) Orfanotrofio Infant Mary Convent (Jeppoo - Mangalore)
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Sostegno a
un gruppo
Proponiamo il sostegno di un gruppo di bambini denutriti e affetti da varie patologie. Chi aderisce a questo tipo di aiuto si impegna a sostenere la crescita e lo sviluppo di un bambino, non specificatamente individuato, ma inserito in un gruppo. Questo allo scopo di garantire nel tempo la prosecuzione del Progetto, indipendentemente dal singolo bambino. Le attività a favore dei bambini riguardano prevalentemente l'integrazione della dieta alimentare e le cure mediche, oltre ovviamente al sostegno al gruppo familiare. Almeno una volta l'anno verrà inviata dal responsabile una relazione sulle condizioni del gruppo e sull'andamento del Progetto. Chi lo desidera potrà corrispondere con la suora responsabile del Progetto.
Impegno richiesto : quota libera
Progetto Ananda (Nellyady - Mangalore) |
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ecco dove operiamo (clic per ingrandire) |
Stato dell'ANDHRA PRADESH - India (da Wikipedia, the free encyclopedia ) |

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Associazione NAMASTE' ONLUS |
Associazione
Namastè ONLUS
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045-7513910
Fax: 045 772 5143 E-mail
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| Destinatari | Bambini di età compresa tra 1 e 14 anni, sofferenti di tubercolosi e malnutrizione |
| Provenienza | Villaggi della foresta di Nellyady, 50 km da Mangalore, stato di Karnataka (India) |
| Situazione familiare | Genitori indigenti, alcuni tubercolotici |
| Impegno dell'Associazione |
Assistenza
medica (visite e medicinali).
Integrazione della dieta alimentare necessaria per una guarigione completa |
| Costo | 170 Euro l'anno per ogni bambino |
Il Progetto Ananda è nato nel 1998. Questa era la situazione di alcuni dei bambini :
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Ananda: nato il 1/4/94, peso Kg. 10. E' stato curato dai
complessi primari nel primo anno di vita. Ora si è ripreso, ma necessita
di un supplemento di cibo per recuperare il peso. | |
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Prema: nata il 11/1/92 , peso Kg.12 Il padre è curato per
la tubercolosi. La bimba è molto debole e esile e ci sono tutte le
possibilità che sia affetta, in futuro, dall'infezione che c'è
in famiglia, dato che tutti vivono in un singolo ambiente con il pavimento
di terra e il tetto di paglia. Il medico, oltre a una buona alimentazione,
raccomanda vitamine e ferro. | |
| Shalini: nata il 17/9/90 La bambina non è più affetta dai complessi primari, ma fisicamente non è molto migliorata. Il medico dice che se non verrà nutrita con cibo migliore ci sono molte possibilità che possa avere una ricaduta. La famiglia, priva di risorse economiche, non può offrire ai bimbi più di un piatto di riso al giorno |
Riceviamo da Suor Albert, responsabile del progetto, gli aggiornamenti sullo stato di salute dei 12 bambini. Grazie ai controlli medici periodici e soprattutto a una dieta ricca e variata, le condizioni di salute sono migliorate: i bambini sono più sereni, frequentano la scuola con regolarità e anche i familiari hanno avuto dei benefici. Ecco le notizie in dettaglio:
| Padmanabba (nato il 23-12-93) Pesava 12 kg quando il programma di nutrizione è iniziato; ora la sua salute è migliorata ed anche il peso è aumentato. La sua famiglia ringrazia per l'aiuto ricevuto: cibo e assistenza medica. |
| Chitra (nata il 12-10-94) Pesava kg. 7,5 , ora pesa 11 kg. Era affetta da complesso primario. Dall'ultimo controllo medico è emerso che è guarita. Continuiamo a fornirle cibo nutriente. |
| Thimappa (nato il 3-9-86) Pesava 18 Kg quando il programma è iniziato, ora pesa 24 Kg.Tutta la situazione della famiglia è migliorata; stiamo curando anche la madre. |
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GRUPPO ANANDA 1998
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GRUPPO ANANDA 1999
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Il Progetto continua con altri bambini, afflitti dagli stessi problemi
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Scuola di Kokkada - Karnataka - India
Nel 1998 Suor Hildegard Fernandes, direttrice della scuola St. John scriveva:
" Kokkada è un villaggio completamente abbandonato. Il tenore di vita è molto basso. Le persone non hanno alcuna istruzione. Sono pochissimi quelli che possono permettersi una vita degna di questo nome. Oh, non si può nemmeno immaginare questa realtà. In queste famiglie crescono i bambini che frequentano la nostra scuola"
Questo
è lo stato in cui si trovava uno degli edifici della missione
di Kokkada dopo il monsone dell'estate del 98. |
A meno di un anno di distanza, ecco una nuova immagine, molto più confortante !! |
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Sono
molte le cose da fare in un istituto costruito quasi 80 anni fa e
che si trovava in grave stato di abbandono.
Sr Hildegard ci scriveva: "Il nostro serbatoio ha bisogno di riparazione : questa è l'unica fonte di approvvigionamento di acqua. Nella stagione secca, quello dell'acqua diventa un problema gravissimo"
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Ed ecco il serbatoio rimesso a nuovo: questa cisterna fornirà acqua all'orfanotrofio, alla scuola, alla casa delle suore e alla piccola coltivazione di palme da cocco dell'istituto. |
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Attualmente
sono più di 100 i bambini che, grazie al sostegno a distanza,
possono frequentare la scuola
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Progetto
Prajna
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Il
Consultorio PRAJNA è un organismo non confessionale, senza scopo di lucro, istituito
nel 1987 a Mangalore (Karnataka, India)
Si
occupa di :
v
riabilitazione
di alcolisti ( trattamento di disintossicazione
e reinserimento nella società)
v
consulenza
e aiuto alle donne in stato di bisogno
(malattia, povertà) o vittime di abusi
v
consulenza
e aiuto a famiglie in difficoltà
v
aiuto
ai bambini nel diritto allo studio
e ad una esistenza sicura
v
recupero
dei bambini lavoratori e assistenza nello studio
Secondo
un’inchiesta sul lavoro in Asia, una famiglia su tre ha un bambino lavoratore.
L’India ha forse la più grande concentrazione di bambini lavoratori del mondo. Sono stati stimati 100 milioni di bambini impegnati in vari settori.
Il
lavoro minorile contribuisce per oltre il 20% al prodotto nazionale lordo. Esso
è la conseguenza delle pessime condizioni economiche e sociali delle famiglie.
L’età
dei bambini varia da 5 a 15 anni, l’orario di lavoro è a discrezione del padrone
e non sempre il compenso è garantito. I bambini sono costretti a lavorare o
per provvedere al proprio sostentamento o per contribuire a quello della famiglia.
Gli effetti sul loro sviluppo psico-fisico si possono facilmente immaginare.
In
molte regioni non esistono scuole, quindi i bambini sono costretti a lavorare
in casa o presso un datore di lavoro. Così, invece di trascorrere l’infanzia
nel gioco e nello studio, si trovano costretti a lavorare in ambienti fortemente
insalubri e pericolosi, con grave danno alla loro salute.
Nell’area
in cui opera il Centro Prajna ci sono anche bambini che fuggono dalle famiglie
o che sono da esse abbandonati e dormono sui marciapiedi procurandosi il cibo
chiedendo l’elemosina. Altri fuggono da casa perché sono picchiati e si avviano
poi ad attività illecite (furti, scippi) talvolta organizzati in piccoli gruppi.
Diventano
bambini di strada e conducono una vita senza speranza, segnata quotidianamente
dalla povertà di affetto, di cibo, di vestiario, senza un minimo di istruzione.
La
causa prima del lavoro minorile è l’estrema povertà delle famiglie, costrette
spesso a spostarsi da un posto all’altro alla ricerca di un lavoro che è sempre
precario e temporaneo.
L’arretratezza
dell’economia di villaggio, senza alternative occupazionali, ha portato a un
impoverimento massiccio delle famiglie, costrette ad emigrare verso le città.
Sono famiglie che appartengono alle caste più basse e per esse, ancora oggi,
l’emancipazione è solo un miraggio.
L’impegno
del PRAJNA per il recupero dei bambini lavoratori è rivolto al loro inserimento
nel sistema scolastico. Questo avviene progressivamente, nell’arco di sei mesi,
attraverso un approccio informale all’istruzione, alternando momenti culturali
con attività sportive e ricreative e, nel caso dei ragazzi
più grandi, con specifici addestramenti in varie attività professionali.
In questo modo si creano lentamente interessi e motivazioni che favoriranno
il reinserimento nel sistema scolastico.

Alcuni dei nostri ragazzi nella sede del Centro Prajna