VIAGGIO IN INDIA - Dicembre 2005

 

 

Scuola infermiere St.Ignatius- Honavar- India

 

La targa dedicata a Namastè

Cari amici e amiche,

durante le vacanze di Natale ci siamo recate in India per un breve viaggio. Negli ultimi mesi suor Maria Goretti ci aveva ripetutamente invitato per l'inaugurazione della scuola infermiere di Honavar che sarà ultimata entro i primi mesi dell'anno.
La parte completata ospita già 128 allieve. Dal prossimo giugno la scuola funzionerà a pieno ritmo e sarà in grado di accogliere 150 ragazze per il triennio di studi previsto dal corso.
Così, in un assolato pomeriggio di fine anno, passando tra due ali di allieve infermiere che ci hanno accolto con canti ed applausi, abbiamo scoperto con grande commozione la targa dedicata all'associazione NAMASTE', che è stata inserita nel muro della scuola.


La maggior parte del viaggio è stata dedicata all'incontro con i nostri bambini. A dicembre 2005 erano 262, ma durante il viaggio ci sono stati proposti molti altri casi che non ci siamo sentite di rifiutare: abbiamo portato a casa ben 35 nuove schede di bambini bisognosi. Speriamo di riuscire ad aiutarli tutti !
Abbiamo visitato gli istituti di Jeppoo, il Centro Prajna, il Centro Jeevandhara Seva Kendra di Hassan, la scuola di Kokkada, e l'orfanotrofio di Honavar.
Con i fondi dell'associazione e con offerte ricevute abbiamo potuto lasciare un' offerta in ogni istituto abbiamo fatto un regalino a ciascun bambino.

A Nellyady abbiamo incontrato i bambini del Progetto Ananda : a questo Progetto, in favore di bambini denutriti e provenienti da famiglie indigenti, quest'anno sono stati destinati 2.600 euro.


A Sadhana (scuola per il recupero dei bambini -lavoratori) abbiamo visitato il centro di formazione professionale per le donne sostenuto dal progetto Joy for Joyce.


Abbiamo riportato una buona impressione da ogni realtà che abbiamo visitato: i bambini sono sereni, in buona salute, frequentano la scuola con diverso impegno e risultati : naturalmente tutto il mondo è paese!.
Ai bambini viene insegnato il valore della riconoscenza: a tutti loro viene spiegato che le persone che inviano il denaro (gli zii e le zie) spesso lo fanno a prezzo di sacrifici e che questo gesto di amore deve essere un esempio di vita e stimolo nella realizzazione di un progetto di vita.

E' stato un viaggio molto intenso, che ci ha regalato forti emozioni. Tutti i responsabili dei Centri hanno avuto parole di ringraziamento per i sostenitori dell'Associazione: senza questo aiuto molte iniziative non avrebbero trovato realizzazione.

Appunti di viaggio …

Il nostro viaggio è terminato a Mumbai, una città con 15 milioni di abitanti.
Il caos ed il traffico di giorno sono impossibili; ma all'angolo di una strada secondaria, tra i risciò, le moto, e i taxi camminano indisturbate mucche, galline e pecore.
Le facciate delle case sono cariche di muffa per le piogge dei monsoni.
L' odore di smog è insopportabile.
Partiamo per l'aeroporto alle 23. E' notte, la città è più tranquilla, ma uomini, donne e bambini si aggirano lentamente tra gli stracci sporchi di terra e di scarico delle auto.
Alcuni sono sdraiati a terra, altri svuotano ciotole di acqua…chissà quale acqua!
Sembra l'inferno: anime dannate che si aggirano nel buio, nello sporco, nell'aria carica di smog.
Mi chiedo a cosa possano pensare, se oltre al bisogno di sopravvivere,
riescano a desiderare, ad amare, a sperare, oppure se la fame e la povertà può annientare ogni forma di dignità.
Vedo bambini vestiti di niente, così sporchi da faticare persino a guardarli e il mio pensiero corre ai bimbi incontrati nei vari istituti di Honavar, di Kokkada; penso a Mary, a Tina, a Sonia, a Sebastian, a Robin e a molti altri.
In tanti sono arrivati da questa città, da questo inferno ed il mio cuore per un istante si ferma.
Loro però mi hanno ricordato che pur non avendo nulla, tutto si può condividere; che la gratitudine spesso è un sentimento che noi abbiamo scordato perché pensiamo che tutto ci sia dovuto.
In questi luoghi di profonda sofferenza ho incontrato persone meravigliose che vivono ogni giorno la solidarietà con determinazione e speranza.
Ho scoperto soprattutto che, in luoghi talvolta disumani, c'è chi ha il magico potere di compiere ogni giorno dei miracoli.
Annamaria